L’osteoporosi è una patologia caratterizzata dalla riduzione della densità minerale ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità scheletrica e del rischio di fratture. Le donne in menopausa rappresentano la categoria più a rischio a causa del calo degli estrogeni, ormoni fondamentali per il mantenimento della salute ossea. Adottare strategie di prevenzione è essenziale per ridurre l’incidenza di questa condizione e migliorare la qualità della vita.

Fattori di rischio dell’osteoporosi

Oltre alla menopausa, esistono numerosi fattori di rischio per l’osteoporosi:

  • Età avanzata: con l’invecchiamento, la massa ossea tende a diminuire naturalmente.
  • Familiarità: la predisposizione genetica può influenzare il rischio.
  • Stile di vita sedentario: la mancanza di esercizio fisico riduce la stimolazione ossea.
  • Dieta povera di calcio e vitamina D: elementi essenziali per la mineralizzazione ossea.
  • Fumo e alcool: sostanze che alterano il metabolismo osseo.
  • Indice di Massa Corporea (IMC) basso: un peso insufficiente può essere un fattore di rischio.

Valutazione della massa corporea e densitometria ossea

Un aspetto fondamentale della prevenzione è la valutazione della massa corporea e della densità minerale ossea. L’Indice di Massa Corporea (IMC) si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri (IMC = kg/m²). Un IMC troppo basso può indicare una maggiore predisposizione alla fragilità ossea.

La densitometria ossea (DXA) è l’esame diagnostico di riferimento per valutare la salute delle ossa. Si consiglia di effettuarla periodicamente, specialmente per le donne oltre i 50 anni o con altri fattori di rischio.

Strategie di prevenzione oggi

1. Alimentazione Ricca di Calcio e Vitamina D

Una corretta nutrizione è essenziale per mantenere ossa forti:

  • Fonti di calcio: latte e derivati, verdure a foglia verde, mandorle, pesce azzurro con lisca (come le sardine).
  • Vitamina D: indispensabile per l’assorbimento del calcio; si trova in pesci grassi, uova e viene sintetizzata con l’esposizione al sole.
  • Evitare eccessi di sodio e caffeina, che possono aumentare la perdita di calcio nelle urine.

2. Attività fisica regolare

L’esercizio fisico è fondamentale per stimolare il rinnovamento osseo e migliorare l’equilibrio, riducendo il rischio di cadute:

  • Attività con carico: camminata veloce, danza, esercizi con pesi leggeri.
  • Esercizi di resistenza: rinforzano la muscolatura e il supporto scheletrico.
  • Attività di equilibrio e flessibilità: yoga, pilates, tai chi per prevenire le cadute.

3. Esposizione solare e supplementazione

L’esposizione alla luce solare aiuta la sintesi di vitamina D. Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto nei mesi invernali o in persone con scarsa esposizione, potrebbe essere necessario assumere integratori di vitamina D e calcio su consiglio medico.

4. Evitare fumo e alcol

Il fumo ha un effetto tossico sulle cellule ossee, mentre il consumo eccessivo di alcool interferisce con l’assorbimento del calcio e con il metabolismo osseo.

5. Monitoraggio ormonale e terapia sostitutiva

La diminuzione degli estrogeni in menopausa accelera la perdita di massa ossea. In alcuni casi, il medico può consigliare una terapia ormonale sostitutiva (TOS) per contrastare gli effetti della menopausa sulle ossa, valutando rischi e benefici individualmente.

6. prevenzione delle cadute

Ridurre il rischio di cadute è essenziale per prevenire fratture:

  • Usare calzature adeguate e tappeti antiscivolo.
  • Mantenere una buona illuminazione negli ambienti domestici.
  • Eseguire esercizi per migliorare equilibrio e coordinazione.

Esami diagnostici risolutivi: la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata)

La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) rappresenta uno strumento fondamentale per la diagnosi dell’osteoporosi, la stima del rischio di frattura e il monitoraggio della risposta alla terapia. Esistono vari tipi di apparecchiature utilizzabili (DXA, ultrasuoni, TAC), ma la metodica che permette di classificare e fare diagnosi di osteoporosi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è la MOC DXA o DEXA.

L’obiettivo della MOC è quello di misurare la densità minerale di un osso o di una zona campione, solitamente la colonna lombare e il collo del femore. La macchina procede alla scansione e indica la BMD (Bone Mineral Density), ossia la densità minerale in grammi per centimetro cubo. Sono forniti anche altri due parametri fondamentali:

  • T-score: indica la densità minerale rispetto al massimo patrimonio di calcio a 30 anni. Un valore inferiore a -1 segnala una ridotta mineralizzazione o una vera e propria demineralizzazione.
  • Z-score: confronta la densità minerale con la media delle persone della stessa età. Anche qui, valori inferiori a -1 sono significativi.

In base al T-score, l’OMS ha definito tre categorie diagnostiche:

  • Normalità: valore T-score superiore a -1.
  • Osteopenia: valore tra -1 e -2,5 (impoverimento osseo moderato).
  • Osteoporosi: valore inferiore a -2,5 (rischio elevato di fratture).

L’osteoporosi è una patologia prevenibile adottando strategie mirate di alimentazione, esercizio fisico e stile di vita sano. Le donne in menopausa devono prestare particolare attenzione alla salute delle proprie ossa, sottoponendosi a controlli periodici e adottando misure preventive per ridurre il rischio di fratture. La consapevolezza e l’educazione sulla salute, oltre ad esami diagnostici specializzati, ossea sono strumenti fondamentali per garantire una migliore qualità della vita e un invecchiamento attivo e in salute.

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