L'insorgere di patologie dei denti durante l'infanzia non è affatto inusuale e oggi parliamo di una vera e propria malattia della bocca che sta colpendo sempre più bambini: i cosiddetti "denti di gesso".

Corretta igiene orale al primo posto

La corretta igiene orale, l'uso quotidiano e costante dello spazzolino e del dentrificio, successivamente a ogni pasto, con strumenti e prodotti di alta qualità, ma soprattutto una sana educazione alla salute dei propri denti, per evitare l'insorgere di malattie e patologie sin dall'infanzia, rappresentano certamente una delle principali sfide da vincere per una coppia di genitori, e nel contempo anche i media, il mondo della rete e i medici di famiglia, insieme con i nostri odontoiatri, hanno il delicato compito di inculcare questa mentalità nella collettività e di contribuire a vincere questa sfida nell'educazione alla salute dei più piccoli.

Esistono tuttavia patologie che non dipendono direttamente da una scarsa igiene orale, il cui valore, ovviamente, è sempre prioritario, sia chiaro, e tiene lontani i rischi nella maggior parte dei casi.

Quando parliamo di salute infantile, poi, i media specializzati nella medicina e nell'educazione alla prevenzione hanno il compito di informare e di esporre i fatti senza mai creare allarmismi.

Ai genitori e agli specialisti spetta, poi, il compito di tenere costantemente sotto controllo la salute dei denti dei più piccoli. In questo caso parliamo di una patologia il cui primo segnale evidente è la mutazione della colorazione nei denti dei nostri figli.

I denti dei nostri figli hanno cambiato colore? Potrebbe trattarsi dei denti di gesso

Di cosa stiamo parlando? Secondo una recente indagine nazionale, supportata da fonti autorevoli, sempre più bambini nel nostro Paese sono affetti dai cosiddetti "denti di gesso".

In gergo medico stiamo parlando di una patologia che viene identificata con il nome di "ipomineralizzazione molare-incisiva (abbreviata in Mih)", in cui lo smalto è talmente danneggiato da diventare morbido rendendo i denti macchiati e friabili, di conseguenza più vulnerabili alle carie.

Cosa succede? Perchè certi bambini sono tendenzialmente più esposti a soffrire di questa patolologia? E soprattutto quali sono i sintomi?

Scoperta per la prima volta nel 1987, la Mih sta preoccupando sempre più i dentisti, che segnalano un aumento costante di genitori disperati per questa formazione anomalo dello smalto dei denti dei propri figli. La Società tedesca di odontoiatria, stomatologia e chirurgia maxillo-facciale definisce i denti di gesso una “nuova malattia diffusa”.

Antibiotici e BpA tra le cause

Non è ancora chiaro perché così tanti bambini siano affetti da Mih. La scarsa igiene orale come detto non c’entra, poiché i denti sono spesso friabili già al momento dell’eruzione. Le cause di questa alterazione dello smalto sono probabilmente da ricercare durante la gravidanza e nei primi mesi o anni di vita. Lo sviluppo e l’indurimento dei denti avvengono tra l’ottavo mese di gravidanza e il quarto anno di vita. In questa fase, calcio e fosfato si depositano nei denti. 

Nei denti di gesso, questo processo è compromesso, lasciando lo smalto morbido. Secondo Katrin Bekes, presidente della Società tedesca di odontoiatria pediatrica, è “quasi certo” che vi siano più fattori coinvolti.

Una delle cause più certe è l’assunzione precoce di antibiotici: secondo il rapporto odontoiatrico 2021 della cassa di assicurazione sanitaria Barmer, esiste una correlazione tra l’uso di alcuni antibiotici nei primi quattro anni di vita e l’insorgenza dell’Mih.

Inquinamento ambientale: secondo uno studio americano sarebbe ai primi posti tra le cause della MIH

Ma ci sarebbero anche altre cause tra cui l’esposizione alle diossine e l’uso di plastificanti nei materiali sintetici. Tra cui il Bisfenolo A che, purtroppo, è una sostanza difficile da evitare fin da neonati poiché è presente in contenitori di plastica, giocattoli, lattine e bottiglie per bevande e, fino a non molto tempo fa, anche in biberon e tettarelle. Uno studio pubblicato nel 2013 sull’American Journal of Pathology suggerisce che il BpA potrebbe essere un fattore scatenante dei denti di gesso poiché in esperimenti su ratti gravidi e neonati, questa sostanza ha causato gravi alterazioni nello sviluppo dello smalto. Tuttavia, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ritiene improbabile un collegamento diretto tra BpA e denti di gesso nei bambini. Secondo il BfR, lo sviluppo dell’Mih è probabilmente il risultato di molteplici fattori.

Normalmente, lo smalto dei denti è il materiale più duro del corpo umano. Si forma intorno alla dentina per proteggerla dalla carie e da altre influenze esterne. Nei denti gessosi, tuttavia, la formazione dello smalto è compromessa: contiene troppo poca idrossiapatite e quindi non può indurirsi correttamente.

I denti di gesso sono dieci volte più morbidi dei denti normali e sono quindi particolarmente sensibili. La consistenza del dente è friabile; spesso si formano solchi e scolorimenti. Lo smalto può addirittura incrinarsi. Poiché l'effetto protettivo dello smalto è fortemente limitato, i denti di gesso sono particolarmente sensibili alla carie. La superficie porosa è il terreno di coltura ideale per i batteri.

Il termine tecnico per indicare i denti gessosi è ipomineralizzazione dei molari e degli incisivi (MIH). Tradotto, questo termine tecnico significa qualcosa come "mancanza di mineralizzazione dei molari e degli incisivi". Questo nome è stato scelto perché la MIH si verifica principalmente sui molari e sui denti anteriori dei denti permanenti, prima dell'eruzione del dente. Tuttavia, possono essere colpiti anche altri denti.

Non è ancora chiaro perché così tanti bambini siano affetti da Mih. La scarsa igiene orale non c’entra, poiché i denti sono spesso friabili già al momento dell’eruzione. Le cause di questa alterazione dello smalto sono probabilmente da ricercare durante la gravidanza e nei primi mesi o anni di vita. Lo sviluppo e l’indurimento dei denti avvengono tra l’ottavo mese di gravidanza e il quarto anno di vita. In questa fase, calcio e fosfato si depositano nei denti. Nei denti di gesso, questo processo è compromesso, lasciando lo smalto morbido. Secondo Katrin Bekes, presidente della Società tedesca di odontoiatria pediatrica, è “quasi certo” che vi siano più fattori coinvolti.

Una delle cause più certe è l’assunzione precoce di antibiotici: secondo il rapporto odontoiatrico 2021 della cassa di assicurazione sanitaria Barmer, esiste una correlazione tra l’uso di alcuni antibiotici nei primi quattro anni di vita e l’insorgenza dell’Mih.

Ma ci sarebbero anche altre cause tra cui l’esposizione alle diossine e l’uso di plastificanti nei materiali sintetici. Tra cui il Bisfenolo A che, purtroppo, è una sostanza difficile da evitare fin da neonati poiché è presente in contenitori di plastica, giocattoli, lattine e bottiglie per bevande e, fino a non molto tempo fa, anche in biberon e tettarelle. Uno studio pubblicato nel 2013 sull’American Journal of Pathology suggerisce che il BpA potrebbe essere un fattore scatenante dei denti di gesso poiché in esperimenti su ratti gravidi e neonati, questa sostanza ha causato gravi alterazioni nello sviluppo dello smalto. Tuttavia, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ritiene improbabile un collegamento diretto tra BpA e denti di gesso nei bambini. Secondo il BfR, lo sviluppo dell’Mih è probabilmente il risultato di molteplici fattori.

Nei denti di gesso, lo smalto non è completamente o parzialmente bianco ma color crema, giallastro o brunastro. Contiene troppo poco calcio e fosfato in questi punti dove risulta essere molto poroso. Lo smalto dei denti può pertanto sfaldarsi, anche durante la normale masticazione. I denti di gesso sono inoltre più soggetti alla formazione di carie.

La causa è l'alterazione della formazione dello smalto dei denti. Ciò provoca la «ipomineralizzazione» dei denti, ovvero lo smalto contiene troppo pochi minerali.

Infezioni o altre malattie durante i primi quattro anni di vita, ad esempio, possono influenzare negativamente la formazione dello smalto portando, in seguito, a denti di gesso. Malnutrizione, tossine ambientali (ad esempio nel latte materno), problemi durante la gravidanza, mancanza di ossigeno durante il parto e altri fattori sono cause frequenti dei denti di gesso nei bambini. Solo quando diversi fattori si sommano si sviluppano i denti di gesso. I denti di gesso si presentano più spesso nella mascella superiore che in quella inferiore perché la mineralizzazione dei denti superiori avviene prima.

Come curare l'ipomineralizzazione oggi

Nonostante non ci sia ancora certezza sulle cause, però, possibili trattamenti per curare l’ipomineralizzazione sono già disponibili. La base di partenza è rappresentata dall’applicazione sui denti affetti da MIH di creme o mousse remineralizzanti, a base di calcio, fosfato e fluoro. A questo trattamento può poi essere associata la periodica sterilizzazione dello smalto compromesso. Nei casi di ipomineralizzazione moderata, però, è necessario anche intervenire in funzione conservativa sulle porzioni di dente più danneggiate, puntando alla loro ricostruzione. In tal senso solo l'affidarsi alle sapienti cure di specialisti e di strutture all'avanguardia può consentire di affrontare il problema con la massima tempestività. Infine, nelle forme patologiche più gravi, in cui compaiono anche le carie, queste vanno rimosse con priorità assoluta.

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