Visita angiologica: prevenzione, diagnosi e cura delle malattie vascolari

La visita angiologica è un esame medico fondamentale per valutare la salute dei vasi sanguigni, sia arteriosi che venosi. Questo controllo è essenziale per la prevenzione e la diagnosi precoce di malattie cardiovascolari, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente pericolose.

Le patologie vascolari possono colpire sia il sistema arterioso (che trasporta il sangue ossigenato dal cuore ai tessuti) sia il sistema venoso (che riporta il sangue al cuore). Un angiologo si occupa di identificare problemi come aterosclerosi, trombosi venosa profonda, vene varicose e aneurismi, fornendo indicazioni per il trattamento più adeguato.

Quando sottoporsi a una visita angiologica?

Una visita angiologica è consigliata in presenza di sintomi che potrebbero indicare problemi vascolari. I segnali più comuni includono:

  • Gonfiore alle gambe e caviglie, spesso segno di insufficienza venosa
  • Sensazione di pesantezza e dolore alle gambe, soprattutto dopo essere stati in piedi a lungo
  • Crampi notturni o formicolii, che potrebbero indicare problemi circolatori
  • Pelle arrossata, fredda o ulcerata, sintomo di patologie arteriose avanzate
  • Varici evidenti, spesso accompagnate da prurito e fastidio
  • Comparsa improvvisa di gonfiore a una gamba, possibile segno di trombosi venosa profonda
  • Macchie scure sulla pelle degli arti inferiori, dovute a insufficienza venosa cronica

Inoltre, chi ha una familiarità con le malattie cardiovascolari o soffre di ipertensione, diabete, colesterolo alto o obesità, dovrebbe sottoporsi regolarmente a controlli angiologici per ridurre il rischio di complicanze.

L’angiologia si occupa di un ampio spettro di patologie vascolari, tra cui:

1. Aterosclerosi

L’aterosclerosi è una patologia cronica caratterizzata dall’accumulo di placche di grasso nelle arterie, che restringono il lume vascolare e ostacolano il flusso sanguigno. Può portare a complicanze gravi come ictus, infarto e arteriopatia obliterante periferica.

2. Arteriopatia obliterante periferica (AOP)

Questa malattia colpisce le arterie degli arti inferiori, causando claudicatio intermittens (dolore alle gambe durante la deambulazione) e, nei casi più avanzati, ulcere ischemiche e necrosi tissutale.

3. Insufficienza venosa cronica

Si tratta di una condizione in cui le vene non riescono a far risalire correttamente il sangue al cuore, provocando gonfiore, dolore, vene varicose e, nei casi più gravi, ulcere venose.

4. Vene varicose

Le vene varicose sono dilatazioni permanenti delle vene superficiali, causate da una disfunzione delle valvole venose. Possono essere semplicemente estetiche, ma in alcuni casi portano a complicazioni come trombosi superficiale e insufficienza venosa avanzata.

5. Trombosi venosa profonda (TVP)

La trombosi venosa profonda è una condizione grave in cui si forma un coagulo di sangue all’interno di una vena profonda, solitamente delle gambe. Se il coagulo si sposta verso i polmoni, può provocare un’embolia polmonare, potenzialmente letale.

6. Aneurismi arteriosi

Un aneurisma è una dilatazione patologica della parete arteriosa, spesso asintomatica fino alla rottura. Gli aneurismi più pericolosi sono quelli dell’aorta addominale e toracica.

7. Sindrome di Raynaud

Questa condizione provoca un’eccessiva costrizione dei vasi sanguigni delle mani e dei piedi in risposta al freddo o allo stress, causando pallore, dolore e cianosi.

Esami diagnostici eseguiti durante la visita angiologica

Durante la visita angiologica, il medico esegue un’anamnesi accurata e un esame obiettivo, valutando la circolazione sanguigna del paziente. A seconda del quadro clinico, possono essere richiesti esami specifici:

  • EcoColorDoppler arterioso e venoso: esame non invasivo che permette di valutare il flusso sanguigno, la presenza di placche aterosclerotiche o di trombi.
  • Angio-TC (tomografia computerizzata con mezzo di contrasto): utile per individuare aneurismi o stenosi arteriose.
  • Angiografia a risonanza magnetica (Angio-RM): alternativa alla TAC per lo studio dei vasi sanguigni senza esposizione a radiazioni.
  • Pletismografia: test che misura le variazioni di volume degli arti per valutare il ritorno venoso.
  • Capillaroscopia: utile per diagnosticare patologie microcircolatorie come la sindrome di Raynaud.

Prevenzione delle malattie vascolari

Adottare uno stile di vita sano è fondamentale per mantenere una buona salute vascolare. Ecco alcuni consigli per la prevenzione delle malattie angiologiche:

  • Seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e grassi sani (come l’olio extravergine di oliva) e povera di zuccheri e grassi saturi.
  • Evitare il fumo, che accelera il processo aterosclerotico e danneggia la parete dei vasi sanguigni.
  • Mantenere un peso corporeo adeguato, poiché l’obesità aumenta il rischio di insufficienza venosa e ipertensione.
  • Fare attività fisica regolare, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, per stimolare la circolazione sanguigna.
  • Evitare la sedentarietà, alzandosi frequentemente se si lavora a lungo in posizione seduta.
  • Controllare la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo e glicemia, soprattutto in caso di familiarità per malattie cardiovascolari.
  • Utilizzare calze elastiche a compressione graduata, se consigliate dal medico, per migliorare il ritorno venoso.

Perché è importante la visita angiologica?

La visita angiologica è un controllo fondamentale per prevenire e diagnosticare precocemente le patologie vascolari. Un intervento tempestivo può evitare complicanze gravi come ictus, infarto, embolia polmonare e amputazioni.

Sottoporsi a controlli regolari e adottare sane abitudini di vita permette di mantenere i vasi sanguigni in salute e migliorare la qualità della vita. Se avverti sintomi sospetti o hai fattori di rischio, prenotare una visita angiologica potrebbe essere la scelta migliore per il tuo benessere cardiovascolare.

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